LE FATTORIE DEL PANDA

Il progetto "Fattorie del Panda" nasce nel 2003 su iniziativa del WWF Italia per valorizzare gli agriturismi situati in prossimità di aree naturali protette che hanno adottano responsabilmente azioni per una maggiore sostenibilità ambientale e per la salvaguardia del territorio. Partner iniziali del progetto Federparchi, Agriturist, Terranostra e Turismo Verde. Dal 2011 il progetto "Fattorie del Panda" persegue un nuovo obiettivo: "Promuovere una rete di aziende agricole multifunzionali che realizzano buone pratiche per contribuire alle sfide ambientali della PAC e alle Strategie europea e nazionale per la conservazione della biodiversità"
L'identificazione e la divulgazione delle buone pratiche per una maggiore sostenibilità ambientale diventano attività strategiche per una maggiore competitività delle aziende agricole e per un'adeguata preparazione degli imprenditori in vista della nuova riforma della PAC. Capacità d'innovazione, diversificazione delle attività in un quadro di sostenibilità ambientale ed economica, acquisizione di nuove competenze in relazione al nuovo ruolo attribuito alle imprese agricole per lo sviluppo rurale (non solo filiere agroalimentari, ma anche servizi sociali), saranno requisiti indispensabili per essere in grado di cogliere le nuove opportunità che saranno offerte dalla PAC dopo il 2013.
Per aderire al progetto le aziende agricole devono possedere requisiti minimi di sostenibilità ambientale ed aver realizzato almeno un intervento rappresentativo di una buona pratica per le sfide ambientali della PAC. L'adesione al progetto richiede il versamento di un contributo annuale che comprende anche l'iscrizione come socio del WWF Italia. Le aziende agricole aderenti al progetto sono presentate in un sito WEB dedicato che costituisce uno degli strumenti per l'animazione ed il coordinamento della rete:
Con le "Fattorie del Panda" il WWF vuole promuovere modelli di gestione delle aziende agricole multifunzionali per la tutela dei beni comuni e sostenibili per l'ambiente.














